
Con una prosa scanzonata, L'unico scrittore buono è quello morto illumina splendori e miserie del mondo letterario, senza risparmiare i mostri sacri. Autori e lettori, editori e traduttori finiscono in un frullatore di racconti e storielle che miscela una metafisica Praga ribattezzata Kafkania (in cui i bordelli si chiamano "Il Castello", "La Condanna" o "La Colonia Penale") con una San Francisco iperletteraria dove vagano i sosia dei beat, uno scrittore beone alle prese con una lettrice assatanata e un poetastro in gara nel poetry slam più sgangherato della storia.

Available for E-Reader (Sony, Bookeen, Iriver, etc.)

Available for Smartphones (Iphone, Samsun, HTC, etc.)

Available for Tablets (Ipad, Android, etc.)
